In psicoterapia capita di frequente che giungano pazienti che lamentano una qualche fobia specifica o relativa a situazioni sociali, chiedendo espressamente di risolvere il sintomo. Ma di cosa si tratta?

Le fobie comportano uno stimolo specifico che, quando viene incontrato, dà inizio ad una reazione ansiosa o ad un attacco di panico; spesso si esprimono anche attraverso l’evitamento di situazioni o attività che mettono in moto tale reazione.
Abbiamo così fobie specifiche, come ad esempio di un animale o insetto, di volare, piuttosto che di stare in spazi aperti o chiusi, di parlare in pubblico, ecc.
Ma cosa distingue la fobia vera e propria dall’ansia che si può presentare, ad esempio, prima di un esame o di un evento importante.
Nel secondo caso, una giusta dose di ansia ci fornisce l’incentivo necessario per prepararci a questa situazione, mentre nella fobia abbiamo una reazione immotivata ed esagerata rispetto all’evento o oggetto, accanto ad un attivo evitamento della situazione fobica. In altre parole, è “contrassegnata da irragionevoli e persistenti paure di oggetti o situazioni identificabili, […].
La persona riconosce che la paura è eccessiva o irragionevole […].
L’evitamento, l’ansia anticipatoria o il disagio nella situazione temuta interferiscono in modo significativo con la normale routine della persona, con il funzionamento lavorativo (o scolastico), o con le attività o le relazioni sociali, oppure è presente disagio marcato per il fatto di avere una fobia (Rapaport, Ismond, DSM-IV, Guida alla diagnosi dei disturbi dell’infanzia e dell’adolescenza, 1996).

Quali sono le cause e come può essere d’aiuto la psicoterapia?
La fobia rappresenta un meccanismo di difesa che sposta l’ansia dal conflitto che l’ha causata in origine e la lega a oggetti o situazioni specifiche.
In questo modo aumenta il senso di controllo, in quanto sembra sufficiente evitare la situazione per allontanare l’angoscia.
Un evento vissuto in maniera traumatica e, di conseguenza non elaborato, può così essere alla base della nascita di una fobia specifica o sociale.
Attraverso la psicoterapia è possibile risalire a questa causa originaria e permetterne l’elaborazione: il sintomo perderà quindi la sua ragion d’essere e, poco alla volta, sparirà, permettendo un miglior adattamento della persona ed una ritrovata serenità rispetto alle situazioni o agli oggetti prima temuti.

Anche in questo caso, un lavoro importante e molto utile può essere fatto attraverso la terapia EMDR, che facilita la ricerca delle radici alla base della fobia (www.emdr.it).

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Dott.ssa Loredana Chicco