Sostegno, psicoterapia e benessere cognitivo
Sostegno psicologico nei momenti di crisi, psicoterapia per accrescere la conoscenza di sé e curare ansia, depressione, stress e traumi, oltre a programmi per l’invecchiamento attivo.
Psicoterapia ad indirizzo psicodinamico
Il mio approccio si fonda sulla psicoanalisi e sui suoi successivi sviluppi teorici, ma se ne distingue per una minore frequenza delle sedute. Il presupposto di partenza è la curiosità per la conoscenza di se stessi.
Può beneficiarne chi desidera comprendere i modelli pregressi e inconsci che lo rendono oggi intrappolato in schemi disfunzionali fonte di sofferenza. Sono il desiderio di comprendersi, una certa consapevolezza del proprio funzionamento e una significativa motivazione a indicare l’adeguatezza a questo percorso.
L’obiettivo è comprendere l’altro in modo empatico e non giudicante, all’interno di una relazione significativa, favorendo l’apertura, la fiducia e una nuova consapevolezza del proprio modo di stare al mondo.
EMDR — Elaborare il trauma
EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) è un approccio per il trattamento del trauma e dello stress, soprattutto traumatico. Utilizza i movimenti oculari o altre forme di stimolazione alternata destro/sinistra focalizzandosi sul ricordo dell’esperienza.
Dopo una o più sedute, i ricordi disturbanti perdono la loro carica emotiva negativa: il cambiamento è rapido, indipendentemente dagli anni trascorsi dall’evento. I pensieri intrusivi si attenuano e le sensazioni fisiche si riducono d’intensità.
Il paziente riferisce di percepire l’evento come un «ricordo lontano», non più disturbante. L’esperienza viene integrata in uno schema cognitivo ed emotivo positivo e diventa una risorsa disponibile per il futuro. (Fonte: emdr.it)
Neuropsicologia e invecchiamento
La neuropsicologia studia la relazione mente–cervello, ovvero il legame tra le funzioni cognitive e i loro correlati anatomo-fisiologici. Alla base c’è la plasticità neuronale, la capacità del cervello di riorganizzare i propri circuiti.
In ambito clinico consente il recupero di funzioni perse dopo traumi o ictus; in ambito fisiologico, attraverso programmi di potenziamento, permette di prevenire l’invecchiamento mentale e sviluppare memoria, attenzione, concentrazione e linguaggio.
Numerosi studi dimostrano l’efficacia dei training cognitivi nel potenziare le funzioni, prevenirne l’indebolimento con l’età, recuperare le funzioni lesionate e rallentare la comparsa dei sintomi nelle patologie neurodegenerative come l’Alzheimer.
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